Uno sguardo nuovo sull'essenza dello Zen e della via della Conoscenza

Continuando a riflettere su questo post e sui vostri commenti: Ancora sulle varianti: una sintesi tra Seth e il Cerchio Firenze 77

Riflettiamo sull'essenza dello Zen come della Via della Conoscenza: tutto è adesso, il determinante è ora.
Non è questo il cuore di queste due vie? Tutte le logiche del divenire scompaiono davanti al muro/presente, al fatto-che-È.

La simultaneità di Seth non ci consegna all'adesso e all'Essenziale che accade? Non ci estrae da tutte le logiche del divenire?
Direi che oggi, attraverso una comprensione più profonda delle vie del divenire, possiamo penetrare più a fondo nell'unica via dell'Essere. Oggi possiamo giungere a una sintesi di una natura più matura.

Senza la genesi in un passato e la proiezione in un futuro - che comunque esistono adesso e sono l'esperienza di altri stati della "nostra" consapevolezza - la nostra esistenza ha solo il presente e, in questo presente, decide a cosa aderire, a cosa essere, a cosa fare e a cosa contemplare.

Le vie del divenire ti inseriscono in un flusso, la via dell'Essere ti schianta nell'adesso e ti toglie ogni appiglio: solo deserto.

Commenti

  1. È indubbio che la via di Seth e la VDC portano entrambe a guardare l'adesso : non c'è un passato e il futuro è già scritto perciò quello che conta è come viviamo il presente .

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