Ancora sulle varianti: una sintesi tra Seth e il Cerchio Firenze 77

Ho già trattato il tema qui, ma non ero giunto a una sintesi. Ora la situazione mi è molto più chiara: bisogna entrare nell'ottica di Seth e della simultaneità dalla quale guarda il reale.
Se tutto è simultaneo non c'è niente che si accresca, non c'è alcuna coscienza che stratifica sentire, non ci sono varianti che producono comprensione e varianti non vissute che sono solo potenziali.

C'è una realtà simultanea dove tutti gli stati sono presenti, tutte le incarnazioni sono presenti, tutte le varianti sono presenti; dove il grado di sentire 1 e il grado 99 sono presenti e simultanei.
Nella logica di Seth non c'è qualcuno che evolve, tutto è già.

Ne consegue che tra tutte le incarnazioni c'è simultaneità e non c'è alcuna evoluzione di sentire in termini temporali, ma semmai logici. Tutte le varianti/sé probabili sono presenti e simultanee e non apportano alcunché alle coscienze: dal punto di vista di Seth questo è un modo errato di guardare alla situazione perché non c'è accrescimento, c'è solo accadere simultaneo di molte realtà tutte in connessione tra loro.

La realtà del sentire e di ciò che da esso deriva non diviene lungo un sentiero evolutivo, dalla valle alla cima del monte: tutta la realtà è su un piano "orizzontale", accade nel non tempo e tutti i fatti sono interconnessi.


Commenti

  1. Comprendo la sintesi .
    Allora Seth considera tutti i gradi di sentire dal punto di vista dell'EP, cosa che non dice ma che si desume.
    Dal punto di vista del divenire , c'è apprendimento , c'è ampliamento di sentire e possono esserci anche le varianti potenziali .
    Altrimenti tutta la rappresentazione della realtà per cosa ci sarebbe ?

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    1. Lui dice che è tutto simultaneo, quindi EP. Perché tutto accade? Perché è la rappresentazione dei mille gradi di Æ: c'è accadere che avviene secondo certe leggi, e c'è il suo spettacolo tutto squadernato...

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  2. Dunque da questo punto di vista non ha senso neanche la distizione tra variante vissuta e non vissuta/sé probabile. La distizione si reggeva sul fatto che la prima essendo vissuta produceva evoluzione e la seconda no. Dal punto di vista di Seth, della contemporaneità, ci sono solo sé probabile ovvero non c'è una linea privilegiata e vissuta che produce evoluzione. Tutte le varianti hanno la medesima dignità ontologica.

    Erroneamente noi affermiamo che quella che viviamo è la variante vissuta, "vera", dunque privilegiata, e questo perché abbiamo la consapevolezza "schiacciata" nei corpi più densi: fisico, astrale e mentale.

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    1. Se seguiamo la logica di Seth non c'è alcuna evoluzione, ci sono solo fatti.

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