Tra il Tutto-Uno e il Ciò-che-È
Leonardo: in relazione a ciò che affermi nel post " Esperienza del Ciò-che-È ": "Un letto sfatto, i giochi della luce e delle ombre: in un attimo la situazione, con i suoi molti dati, si traduce in un sentire unitario, in una Totalità d'Essere. In quell'istante c'è solo Totalità d'Essere, c'è solo - posso dirlo - Ciò-che-È. Chiaro, inequivocabile." Per mettere a fuoco le caratteristiche del Ciò-che-È possiamo dire che il Ciò-Che-È riguarda in qualche modo la Totalità. Ma in modo diverso rispetto all'esperienza del Tutto-Niente. Anche qui si parla di totalità. L'esperienza mia dice che la totalità del Tutto-Niente è totalità intesa come sfondo ultimo da cui gli enti provengono e in cui gli enti finiscono: dunque abbiamo uno sfondo e ciò che emerge da questo sfondo, lo sfondo è la totalità e il singolo fatto è ciò che emerge dalla totalità/niente/vuoto, e non può essere senza quella totalità stessa. La totalità del Ciò-che-È è totalità d...