Risiedere in un altrove
Tutto sembra essere manifestazione di un sé, assolutamente tutto. In noi, negli altri, ogni movimento rappresenta la vita che sorge. Qui non do al sé una connotazione negativa, è un nucleo vitale che vibra e assume le forme più diverse, come è naturale che sia. Affermo invece un'estraneità neutrale rispetto alla manifestazione stessa, al principio stesso di un virgulto che sorge: non è nella vita-che-sorge-e-si-manifesta che l'intenzione più profonda risiede. Dove risiede? Altrove. Nella-vita-che-è.