Seth: un esercizio per comprendere l'interdipendenza

 Elementi pratici n. 7

Se potete, procuratevi una vostra foto, in cui apparite come membro di una classe; anche una foto commemorativa di laurea o un gruppo di membri di un club. Prendete in esame ciò che vedete. Poi meditate su ciò che non si vede. Immaginate la realtà emotiva di ogni persona presente al momento della foto. Pensate ora a sentire le reciproche attività emotive che esistevano tra i vari individui. Prendete tutto il tempo che vi occorre.
Quando avrete finito, cercate di farvi un’idea di quelle relazioni intime che ciascuna persona ha avuto con altre persone non presenti nell’immagine, ma contemporanee all’evento raffigurato. Dopodiché lasciate che la vostra mente prosegua immaginando contatti riguardanti interazioni familiari che risalgono al momento in cui è stata scattata la foto. Pensate a tutte le probabili azioni che sono state accettate o rifiutate, cosicché in termini di sequenza temporale esse hanno definito la riunione di quel gruppo (della foto).

Biologicamente, possono essere state evitate delle malattie, o sarebbe potuta avvenire qualche morte che non c’è stata. Nello spazio ci sono state infinite varietà di decisioni e probabilità. Le persone potrebbero essersi spostate dal luogo e non l’hanno fatto, oppure altre si sono mosse, capitando così in quella particolare zona di spazio.
Dietro queste decisioni si cela una varietà di idee. Voi formate la vostra esperienza. Perciò, in termini più vasti, quella gente ha deciso di essere in quel luogo e ora particolare; così la foto rappresenta il risultato di moltissime decisioni e una concentrazione di esperienze, emergenti da una miriade di probabilità. Il quadro del mondo rappresenta in un più vasto contesto dimensionale lo stesso tipo di concentrazione. Le vostre personali e più intime decisioni influenzano la specie. Siete i creatori di voi stessi nello spazio e nel tempo. Avete anche una parte nella vasta creatività dell’esperienza umana.

Commenti

  1. "La foto rappresenta il risultato di moltissime decisioni e una concentrazione di esperienze "

    Come si concilia questo con il fatto che le persone che appaiono nella nostra scena in realtà sarebbero degli ologrammi !?

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  2. Il tutto rimanda, secondo me, alla complessità della realtà. Grazie.

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