Seth: la co-generazione del Disegno/progetto (696)

 Molti hanno considerato il mondo interiore come fonte di quello fisico, ma hanno immaginato che lo scopo ultimo dell'uomo fosse la riproduzione fisica di queste immagini perfette, al meglio delle sue possibilità. In quell'immagine l'uomo stesso non contribuisce a creare il mondo interiore, né partecipa alla sua bellezza. Può, al massimo, cercare di replicarlo nel mondo fisico; ma, in quei termini, non potrebbe mai raggiungere la perfezione.

In tale versione di realtà interiore-esteriore, la vicendevole mobilità, il compromesso tra l'esterno e l'interno, è ignorato. L'uomo, essendo una parte di quel mondo interiore per gli attributi naturali della propria psiche, 👉automaticamente collabora alla creazione di quei progetti che in altre dimensioni egli utilizza come guide. (Il circolo delle vibrazioni, ndr)

In qualche misura, i grandi artisti, non solo captano un'immagine fisica dell'Idea Interiore ma collaborano anche a 👉creare quell'idea o modello interiore da cui comincia la creazione.

[...] Gli ideali che prima sembravano oltre la portata dell'individuo o della specie cambieranno la loro natura, diventando efficienti modelli che possono essere usati con gioia e profitto.

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