Le scelte errate e la radice della compassione

Ora, se è vero, come è vero, il principio di trascendenza, ne deriva che il più trascende il meno, non solo in senso di quantità ma anche di qualità. Non potrebbe essere diversamente parlando di “sentire” dove, abbiamo detto, quantità e qualità si identificano. Inoltre, dire che il “sentire” si manifesta in successione di ampliamento e che è legato logicamente dal meno al più, significa dire che 👉non esistono scelte errate in senso assoluto, o per lo meno che 👉non incidono o riguardano la manifestazione o la concatenazione del “sentire” di coscienza il quale, 👉qualunque sia la scelta dell’uomo, non può che avere un successore più ampio.
Kempis, O.O. Cerchio Firenze 77, 503, 29 novembre 1983 

Commenti

  1. Lo stralcio del post è del tutto condivisibile , una volta presa dimestichezza con questi concetti .
    Se il sentire va da un meno al più in senso logico, non esistono scelte errate o regressioni . Si "procede" comunque in ampiezza .

    RispondiElimina

Posta un commento

I commenti sono soggetti a moderazione: verranno valutati ed eventualmente pubblicati se inerenti al tema.

Post popolari in questo blog

Tutto ciò che esiste è frutto di fusioni di sentire, di superamento del confine di sé

Esperienza del Ciò-che-È

Dati per una comprensione più approfondita del reale