La non contemporaneità dei sentire e Seth
Secondo il CF77 i sentire non sono contemporanei, a meno che non vi sia equivalenza della loro ampiezza: nella simultaneità di cui parla Seth, questo cosa diventa, ha senso ancora?
La non contemporaneità afferma che un sentire 10 e uno 20 non sentono lo stesso fatto: il 10 lo sentirà quando avrà sentire 20. Nella simultaneità dei fatti e dei sentire, dove tutto è presente, il sentire 20 sente quello che il sentire 10 non sente. Il 20 è presente quanto il 10, ma sentono realtà differenti.
Non può anche essere che il sentire 10 vive lo stesso fatto del sentire 20 ma lo sente da 10!?
RispondiEliminaNo, vivono due scene differenti.
EliminaÈ così. La non-contemporaneità, su cui più volte ci siamo interrogati , ha un senso da punto di vista di una consapevolezza focalizzata sui corpi più densi, o, per dirla con il CF77, ha senso dal punto di vista dei mondi della percezione.
RispondiEliminaMa se spostiamo la consapevolezza nel mondo del sentire allora le cose cambiano. Se leggiamo la realtà dal punto di vista del EP, molto di quello che pensavamo acquisito in termini di comprensione viene scardinato.
La dimensione dell'EP è la dimensione del senza tempo seppur non viene soppressa la sequenzialità logica viene soppressa quella legata la divenire.
Dal punto di vista dell'EP non ha senso interrogarsi se l'latro sente o meno la scena insieme a me, perché tutte le scene sono sentite contemporaneamente e non esiste nessuna non contemporaneità.
Ma se il personaggio di sentire 10 è nella scena del personaggio di sentire 20, il 10 non sente come il 20 perché è in un altro punto della successione logica dei sentire. O sbaglio?
EliminaNel tempo o nella simultaneità, sentire di grado logico differente tali rimangono e pertanto non sentono lo stesso presente. Così mi sembra...
EliminaDevo riflettere. Ma mi viene questo esempio: esistono tanti 5/52026 per quanti persone partecipano a questa scena: in questo caso tu ed io.
RispondiEliminaQuesto perché non è detto che noi vivamo la scena nello stesso tempo cronologico, per cui a ragione nel divenire parliamo di non contemporaneità del sentire.
Ma nella dimensione dell'EP che esistano due 5/5/2026 non ha senso perché entrambi accandono nel non tempo.
Per cui avremmo un 5/5/2026 in cui tu senti e io no e un 5/5/2026 in cui io sento e tu no, ma questo non comporta una non contemporaneità perchè entrambi sono dall'eternità.
Non so se ha senso quanto ho scritto...
Un sentire 10, tempo o EP che sia, sente sempre come sentire 10 non sente come sentire 20 che logicamente è successivo.
EliminaIn altri termini: il mio sentire di ieri di grado 9 non conteneva il sentire di oggi che è di grado 10. Tu dici: ma siamo nell'EP, è tutto lì! Ma la consapevolezza del 9 è consapevolezza del 9, non del 10, anche nell'EP. Così se ieri nella stessa scena c'eravamo io col 9 e tu col 15, non sentivamo le stesse cose.
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