Il passato e il futuro sono qui: allora c'è solo l'adesso che sento
Adesso la consapevolezza dice: è questo, sono questo. Ma in questo adesso ci sono anche tutti gli altri stati d'essere di quest'ente che chiamo me e ciascuno di essi può dire: è questo, sono questo.
Gli errori del passato, le speranze per il futuro sono tutti qui, stanno accadendo adesso.
La consapevolezza che chiamo mia registra solo questo particolare adesso; tutte le altre consapevolezze corrispondenti ad altri gradi di sentire/stati d'essere, anche loro abbracciano la consapevolezza che hanno, non posseggono accesso ad altre.
Che senso ha portarsi dietro il passato, proiettarsi in un futuro se sono già tutti esistenti?
Lo sono nel non tempo come lo sono nella successione logica dei sentire.
Però: quello che sono adesso, in termini di sentire, è conseguente allo stato precedente e precede lo stato successivo di sentire: colui che scrive è questo sentire di oggi che è appoggiato su quello di ieri e apre su quello di domani, ma il sentire di ieri non è quello di oggi, né questo è quello di domani.
Quello di oggi non sente come ieri e dunque non genera quelle situazioni; non sente come quello di domani e non è in grado di sviluppare ciò che quello sviluppa nel suo presente.
Simultaneamente c'è un altro colui che scrive e che è riconducibile a questo essere, che scrive sulla base di un sentire differente, quello di ieri, quello di domani.
Essendo tutto presente, questo essere non è il prodotto di un divenire temporale ma solo di un divenire logico che vuole che il sentire di minore grado precede quello di maggior grado, nel senso che, anche nel non scorrere e nella simultaneità, un gesto sorretto da un sentire 10 in senso logico precede un gesto di sentire 11 pur essendo entrambi simultanei.
Essendo tutto presente, questo essere non è il prodotto di un divenire temporale ma solo di un divenire logico che vuole che il sentire di minore grado precede quello di maggior grado, nel senso che, anche nel non scorrere e nella simultaneità, un gesto sorretto da un sentire 10 in senso logico precede un gesto di sentire 11 pur essendo entrambi simultanei.
Il gesto 10 e quello 11 sono simultanei e la consapevolezza unitaria può scorrere dall'uno all'altro indifferentemente. In questo istante, pur essendo la consapevolezza impegnata nello scrivere queste parole e limitata a questo sentire accadente, esiste anche quella che viaggia liberamente dal grado 1 al 99 di sentire, consapevolezza di cui lo scrivente, in questo stato di questo adesso, non è in possesso.
Da tutto questo consegue che possiedo l'esclusivo dominio sull'adesso e posso solo manifestarlo e governarlo nel migliore dei modi possibili in relazione al sentire che accade in questo grado: il passato, con un sentire di altro grado, è già, e così il futuro.
Ecco che torna tutto il valore di tutti gli insegnamenti relativi al vivere nel presente, l'unico che ci compete.
Ecco che torna tutto il valore di tutti gli insegnamenti relativi al vivere nel presente, l'unico che ci compete.
Ecco anche l'indispensabilità della fiducia: il futuro è già, come preoccuparsene?
Quando compare il futuro? Quando la consapevolezza di oggi e di quest'essere lascia il posto alla consapevolezza di "domani" e dell'essere di domani.
Quando compare il futuro? Quando la consapevolezza di oggi e di quest'essere lascia il posto alla consapevolezza di "domani" e dell'essere di domani.
Post importantissimo .
RispondiEliminaPer me una pietra miliare .
" Il passato è passato. Se il futuro è già, perché preoccuparsene ?
Come fa una consapevolezza di grado 20 , in questo preciso istante , scorrere dal grado uno al 99, senza esserne cosciente ?
RispondiEliminaComprendo la successione logica del sentire ma se tutti i gradi di sentire sono già , ha senso il presente?
Ha senso la finzione del divenire ?
"la consapevolezza unitaria può scorrere dall'uno all'altro indifferentemente", leggi attentamente...
EliminaRileggendo il post sulle varianti ho rivisto la risposta che mi avevi dato e che avevo scordato : tutti accade secondo le leggi della manifestazione dell'AE (riporto a memoria ) .
RispondiEliminaQuesta risposta è per darsi una spiegazione quando spiegazione, a mio avviso non c'è .
Somiglia , a mio parere, a quest'altra che si dà in ambito cristiano : tutto avviene per volere di Dio , il volere di Dio non è scrutabile.