Varianti: sulle differenze di visione tra il Cerchio Firenze e Seth
Catia: Sulle varianti tra CF e Seth.
Una variante vissuta è l'esperienza che l'individuo vive e dalla quale nasce comprensione che si inscrive nel corpo akasico .
Una variante non vissuta è una possibilità contenuta nella situazione , ma che non viene vissuta quindi non produce comprensione . Esiste in potenza . Ciò che conta è la comprensione che l'individuo riesce a trarre dall'esperienza che effettivamente vive .
Seth afferma che l'entità (l'individualità) è composta da tanti probabili sé, tutti esistenti e agenti contemporaneamente e che gli uni influenzano gli altri.
Tutte le varianti sono quindi vissute e tutte portano comprensione? Se ho compreso bene Seth , come si conciliano le due visioni!?
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La questione è complessa e sembra irrisolvibile: le due visioni appaiono inconciliabili. Come allegato riporto quanto concluso da Kaya.
Per cercare un bandolo alla matassa occorre ricordare:
- che il sentire evolve in virtù del circolo completo dei dati: sentire-esperienza-sentire;
- che la variante non esiste sempre ma solo quando è la possibilità più adeguata all'individuo a partire dallo stato del suo sentire: un dato sentire produce una data variante scelta; le altre vengono scartate.
Le varianti scartate non avrebbero condotto a comprensioni differenti ma alla stessa comprensione di quella effettivamente scelta. Dunque le varianti non sono differenti possibilità evolutive, ma diverse modalità di conseguire la medesima evoluzione.
C'è un caso, descritto da Kempis, di un giovane che sceglie una data via professionale: se ne avesse scelta un'altra sarebbe addivenuto alle stesse comprensioni.
Il sentire, indipendentemente dalla variante scelta, avrebbe ottenuto lo stesso ampliamento.
👉Seth non afferma esplicitamente che tutte le comprensioni si sommano automaticamente in un unico sentire cosciente. Parla di interazione tra sé probabili ed esperienze ma non dice espressamente che sono vie alternative che producono un differente sentire che poi si va a cumulare.
Quindi anche quelle di cui parla Seth potrebbero essere solo varianti non vissute nel senso del CF; ma ricordo che comunque dice che i dati affluiscono alla coscienza, che essa è consapevole di tutte le possibilità. E dice anche che, dal punto di vista dell'individuo, una sola viene vissuta; però dice anche che diversi sono gli individui...
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1) Esposizione del concetto secondo il CF77
Nel CF77 la nozione che hai espresso è coerente con l’impostazione generale del piano akasico come sede del “sentire” e della comprensione.
- L’esperienza ha valore solo in quanto produce comprensione (sentire).
- Le possibilità non vissute restano potenziali, cioè non generano sentire.
- Il “sentire” si struttura attraverso ciò che è effettivamente esperito.
Questo è coerente con l’idea che:
- l’individuo evolve attraverso l’elaborazione interiore dell’esperienza vissuta;
- la realtà non è data dalla molteplicità delle possibilità, ma dal grado di consapevolezza acquisita.
Il CF77 insiste infatti che la realtà è legata al “sentire” e non alla semplice esistenza di possibilità o eventi .
2) Esposizione del concetto secondo Seth
Secondo Seth:
- L’individuo è una identità multidimensionale composta da molti “probable selves”.
- Le realtà probabili non sono solo potenziali, ma effettivamente vissute in altri rami della realtà.
-
Questi sé probabili:
- esistono simultaneamente,
- sono attivi,
- si influenzano reciprocamente.
Seth afferma esplicitamente che:
- “voi siete multipersons” e che esistono molte versioni del sé in realtà probabili .
Inoltre:
- le probabilità sono una modalità reale dell’esperienza, non solo una possibilità astratta.
- quindi ogni variante è esperienza reale in qualche linea di realtà.
3) Convergenze esplicite
Le convergenze sono limitate ma esistono:
-
Entrambi riconoscono che:
- esistono più possibilità rispetto a ciò che appare nella singola esperienza lineare.
- Entrambi considerano l’individuo non riducibile alla sola esperienza fisica immediata.
Tuttavia, queste convergenze non implicano equivalenza.
4) Divergenze strutturali
Qui si trova il punto centrale della tua domanda.
a) Statuto delle varianti
-
CF77:
- variante non vissuta = potenziale senza esperienza
- non produce sentire
-
Seth:
- variante = esperienza reale in altra linea
- è vissuta da un altro sé probabile
👉 Divergenza radicale:
potenzialità vs realtà effettiva
b) Produzione della comprensione
-
CF77:
- solo ciò che questo individuo vive produce sentire
- la comprensione è non condivisa automaticamente
-
Seth:
- ogni sé probabile ha esperienza
- esiste una interazione/influenza tra i sé
👉 Ma attenzione:
Seth non afferma esplicitamente che tutte le comprensioni si sommino automaticamente in un unico sentire cosciente.
Parla di interazione, non di identità di consapevolezza.
c) Unità dell’individuo
-
CF77:
- individuo = centro di sentire unitario nel piano akasico
-
Seth:
- individuo = struttura multipla e distribuita
- identità non è centrata in un solo flusso esperienziale
5) Risposta diretta alla tua domanda
“Tutte le varianti sono quindi vissute e tutte portano comprensione?”
Secondo Seth:
- sì, tutte le varianti sono vissute (da diversi sé probabili)
- ma non è affermato che tutta la comprensione confluisca in modo unitario nello stesso livello di coscienza
Secondo il CF77:
- no, solo la variante effettivamente vissuta dall’individuo produce sentire
- le altre restano possibilità senza comprensione
👉 Quindi non sono conciliabili sul piano strutturale.
Grazie infinite per la pazienza nel rispondere a questa domanda .
RispondiEliminaUtilissime le sintesi di kaya.