Tutto ciò che esiste è frutto di fusioni di sentire, di superamento del confine di sé
Nel presente senza tempo tutti i sentire accadono simultaneamente, non c'è alcuna successione se non quella logica (da sentire di grado inferiore a superiore): nel senza tempo tutta la realtà accade adesso.
- Adesso accadono le 80-120 vite incarnative di altrettanti individui.
- Adesso Individualità di sentire equivalente si fondono dando luogo, a ogni fusione, a un'Individualità con un grado di sentire più ampio.
- Adesso un'Individualità frutto di innumerevoli fusioni si fonde in un'isola akasica con altre Individualità di sentire equivalente.
- Adesso le isole akasiche si fondono nella Coscienza Cosmica.
- Adesso le Coscienze Cosmiche si fondono nella Coscienza Assoluta.
Tutto ciò che esiste è frutto di fusioni di sentire, di superamento del confine di sé.
Possiamo provare a superare la nostra visione di un tempo progressivo che dal basso procede verso l'alto ed entrare in una visione nuova, costituita da una simultaneità "orizzontale", dove tutte le realtà sono sullo stesso piano di adesso, dove il tempo non diviene, è; dove il sentire non evolve, è.
Dove passato-presente-futuro sono sulla stessa linea simultanea: tutto accade nel senza tempo dell'adesso.
Possiamo provare a superare la nostra visione di un tempo progressivo che dal basso procede verso l'alto ed entrare in una visione nuova, costituita da una simultaneità "orizzontale", dove tutte le realtà sono sullo stesso piano di adesso, dove il tempo non diviene, è; dove il sentire non evolve, è.
Dove passato-presente-futuro sono sulla stessa linea simultanea: tutto accade nel senza tempo dell'adesso.
Quanto questa apertura di visione ridurrebbe la nostra misera centralità e quanto questo produrrebbe beneficio a tutti?

Grazie. La difficoltà maggiore nella comprensione di quello che scrivi risiede nel non riuscire a sganciare l'idea della successione logica del sentire (sentire più o meno ampio) dalla progressione temporale e lineare.
RispondiEliminaQuesto ridurrebbe la nostra centralità? Assolutamente sì, e soprattutto ci aprirebbe alla comprensione che tutto già E' e che nulla dobbiamo raggiungere o diventare.
I concetti espressi nel post non sono nuovi ma un conto è conoscerli un conto sentirli perché il sentirli presuppone la scomparsa di sé.
RispondiEliminaTuttavia , se non si conoscessero non si potrebbe neanche avere consapevolezza di cosa significhi la scomparsa di sé.
Riletto il post.
RispondiEliminaSe tutti i sentire di fondono e formano un'isola akasica , secondo CF, questo si può dire anche di Seth?
Lui afferma che tutti i sentire esistono contemporaneamente ma non parla di fusioni akasiche . O qualcosa mi sfugge ?