Non frutto del passato ma della comprensione che va maturando

Poiché avvertite che l’esperienza segue uno schema temporale che potete comprendere, allora date per scontato che, per esempio, una cellula sia il risultato del suo passato. Il feto crescendo diventa adulto, non perché sia programmato dal passato, ma perché è consapevole in termini di precognizione, fino a un certo punto, delle sue probabilità; allora, dal futuro imprime queste nozioni nella struttura del passato. Seth 684

Il titolo del post esemplifica il concetto che Seth sostiene e che condivido: non che il passato non conti, rappresenta la direttrice imboccata, è stato creato dal futuro sentire che è in manifestazione anche adesso.

Perché questo principio è importante? Perché ci ricorda che tutto è generato dal sentire al suo più alto livello: quella è la sorgente delle precognizioni delle cellule, dell'evoluzione del corpo mentale e del corpo astrale. È il grande "magnete" che tutto determina attraendo a sé.

La realtà presente è generata - illusoriamente - dal sentire di grado più ampio: realmente da Æ. Ecco che qualunque realtà presente è Æ. Qualunque. Qui il contemplativo deve spingersi.
Tutto il sentire di adesso tende ad Æ perché conosce Æ.

Il passato è stato anche lui un tendere a questo e, certamente, può averci condotto a imboccare certe strade, ma ciò non toglie che ogni momento simultaneo tende all'Essenza e dunque il passato può essere ampiamente emendato se si ha chiaro che ogni scena viene assorbita nella direzione dell'Essenza e ciò che effettivamente conta è aderire all'Essenza.

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