Il lavoro di una vita e la compassione
Il lavoro di una vita è stato quello di smantellare tutte le strutture interiori affinché solo la compassione fosse. Il forte senso della giustizia e del servizio all'altro hanno convissuto a lungo - vista la forza e la determinazione con cui si mostravano - con un alto senso del dovere verso il bene comune, verso sé, verso la Via richiesto a me stesso come all'altro.
Questo ha creato un sistema in forte tensione, una freccia incoccata: l'officina esistenziale che ne è conseguita è stata una prova per me e per ogni interlocutore. La compassione, che c'è sempre stata, si intrecciava con quel senso alto del dovere, del compito, della sfida esistenziale.
Questa disposizione di fondo ha mosso quantità smisurate di energia in me e nell'ambiente di relazione.
Non c'è stata pace per chi veniva qui e cercava la pace; c'è stato invece pungolo, crisi, scomodità di ogni tipo. Non vedo questo come sbagliato, è accaduto il necessario allora.
Oggi vedo l'officina ed è rimasta solo la compassione, un manto di compassione. E il silenzio.
Rimane solo il silenzio perché molto hai dato , tutto il possibile per te .
RispondiEliminaPossiamo solo ringraziare perché abbiamo compreso la vera natura di una Via e grazie al tuo insegnamento ed esempio soprattutto, non ci siamo mai fermati alle semplici e illusorie fascinazioni. Profondo inchino.
RispondiEliminaL'esempio che hai saputo dare, è stato quanto mai prezioso. Comprendo una piccola parte di ciò che da anni descrivi, ma in ogni momento che vivo, mi trasformo, un velo cado, una nuova comprensione affiora.
RispondiEliminaFiduciosa che ogni goccia, prima o poi, si sentirà mare. Grazie.